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giovedì, luglio 30, 2026

Nasce ed è operativo dall'1 agosto 2026 il Centro Aleister Crowley a Bagheria (Palermo)



Da sabato 1 agosto sarà operativo a Bagheria (Palermo) un Centro d’Arte e Cultura intitolato ad Aleister Crowley. 

Il Centro avrà sede non a casualmente nei locali del Museo dell’Eros, giacché il noto mago inglese è stato, dopo Pascal Beverly Randolph, Maria de Naglowska e Ida Craddock il più importante teorico e cultore della magia sexualis, che venne tra l’altro a praticare in Sicilia nella sua Abbazia di Thelema a Cefalù dal 1920 all’aprile del 1923, data quest’ultima della sua espulsione dal suolo italico per decreto di Mussolini.

Il Centro Aleister Crowley si avvale, oltre che di una mostra d’arte contemporanea in permanenza La magia nera nell’arte, ideata e realizzata da Piero Montana con la partecipazione degli artisti Filippo Bordonaro, Lorenzo Guzzo e Tommaso Serra, di  una assai fornita libreria esoterica, circa 2000 volumi, comprendente tutte le opere di e su Alester Crowley, pubblicate in Italia da qualificate case editrici (Astrolabio, Edizioni Mediterranee, ) e numerose pubblicazioni sulle varie branche delle così dette Scienze occulte.

Una parte considerevole di esse riguarda la magia nera e la stregoneria nella versione o meglio interpretazione che ce ne danno famosi demonologici, quali, ad esempio, Heinrich Krämer e Jakob Sprenger, (Il martello delle streghe) e Francesco Maria Guaccio (Compendium maleficarum).  In tale libreria non mancano poi i Classici dell’Occulto, dalla Filosofia occulta di Cornelio Enrico Agrippa, a tutte le opere di Elifas Levi, dal Il Tempio di Satana di Stanislas de Guaita, ad Iside svelata di Elena Petrovna Blavatsky, dalla La Scienza dei Magi di Giuliano Kremmerz agli importanti volumi di Iniziazione alla magia, a cura di Julius Evola e ancora a tutte le opere esoteriche di quest’ultimo autore, a cui si deve anche l’imprescindibile volume Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo.

Per quanto riguarda il settore arte, la libreria contiene numerose opere italiane e straniere su Jeronimus Bosch, cataloghi oggi introvabili delle opere di Salvatore Rosa, e quelli monumentali che Rizzoli e recentemente la Taschen hanno pubblicato rispettivamente sul-Le pitture nere alla Quinta Sordo e le Incisioni di Fransisco Goya. Infine in questo settore non mancano il pregiato volume L’arte magica di
André Breton, pubblicato da Adelphi e i cataloghi su Felicien Rops ed Alfred Kubin, provenienti rispettivamente dal Museo Rops in Belgio a da quello dell’Albertina aVienna.

Sempre di questa libreria, per concludere, fanno parte le diverse opere chel’ideatore di questo Centro Aleister Crowley, Piero Montana, ha da alcuni anni già pubblicato: Bagheria esoterica, La Villa dell’alchimia- Elementi alchemici ed esoterici di Villa Palagonia, Villa Palagonia Studio e Rivelazione dei simboli occulti, Magia ed eresia nell’opera erotica di Raniero Alliata di Pietratagliata Principe del
Sacro Romano Impero e Considerazioni filosofiche sulla pittura di Casimiro Piccolo, questi due ultimi volumi dedicati rispettivamente a due importanti occultisti palermitani, il principe Raniero Alliata di Pietratagliata e Casimiro Piccolo fotografo e pittore paracelsiano, fratello del più noto poeta Lucio Piccolo.   Libri questi di Montana che i visitatori del Centro potranno consultare e volendo anche acquistare insieme al libro-catalogo della mostra L’Estetica del Diavolo-La magia nera nell’arte, nella sua nuova edizione ampliata con l’aggiunta delle immagini di opere scabrose di Rops, mai pubblicate in Italia.

Tra le finalità del Centro Aleister Crowley vi é la promozione di attività artistico-culturali  (programmazione di mostre d’arte e pubblicazione di libri) riguardanti lo studio e l’interesse per l’intrinseco rapporto tra arte ed esoterismo, che solo in quest’ultimi tempi, a causa dell’ipertrofia della ragione, che caratterizza la mentalità razionalista, positivista e scientista dell’uomo moderno, dopo le prime salutari avanguardie storiche, Astrattismo e Surrealismo, è venuto del tutto a scemare.


La visita al Centro Aleister Crowley e alla sua mostra permanente La magia nera nell’arte è di 6 euro,
quella al Museo dell’Eros 4 euro, con visita guidata 7 euro.

La visita complessiva al Museo dell’Eros e al Centro Aleister Crowley è di euro 10.

Il Museo dell’Eros e il Centro Aleister Crowley in via Bernardo Mattarella n 64 a Bagheria (Palermo) si possono visitare tutti i giorni compresi i festivi dalle ore 17 alle 20 ma solo su appuntamento telefonando al 3886416109

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Ida Craddock è il più importante teorico e cultore della magia sexualis, che venne tra l’altro a praticare in Sicilia nella sua Abbazia di Thelema a Cefalù dal 1920 all’aprile del 1923, data quest’ultima della sua espulsione dal suolo italico per decreto di Mussolini.

Il Centro Aleister Crowley si avvale, oltre che di una mostra in permanenza La magia nera nell’arte, ideata e realizzata da Piero Montana con la partecipazione degli artisti Filippo Bordonaro, Lorenzo Guzzo e Tommaso Serra, di una assai fornita libreria esoterica, circa 2000 volumi, comprendente tutte le opere di e su Alesteir Crowley, pubblicate in Italia da qualificate case editrici (Astrolabio, Edizioni Mediterranee, ) e numerose pubblicazioni sulle varie branche delle così dette Scienze occulte.

Una parte considerevole di esse riguarda la magia nera e la stregoneria nella versione o meglio interpretazione che ce ne danno famosi demonologici, quali, ad esempio, Heinrich Krämer, Jakob Sprenger, (Il martello delle streghe) e Francesco Maria Guaccio (Compendium maleficarum).
In tale libreria non mancano poi i Classici dell’Occulto, dalla Filosofia occulta di Cornelio Enrico Agrippa, a tutte le opere di Elifas Levi, dal Il Tempio di Satana di Stanislas de Guaita, ad Iside svelata di i Helena Petrovna Blavatsky, dal La Scienza dei Magi di Giuliano Kremmerz agli importanti volumi di Iniziazione alla magia, a cura di Julius Evola e ancora a tutte le opere esoteriche di quest’ultimo, a cui si deve anche l’imprescindibile volume Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo.

Per quanto riguarda il settore arte, la libreria contiene numerose opere italiane e straniere su Jeronimus Bosch, cataloghi oggi introvabili delle opere di Salvatore Rosa, e quelli monumentali che Rizzoli e recentemente la Taschen hanno pubblicato rispettivamente sul- del Le pitture nere alla Quinta Sordo e le Incisioni di Fransisco Goya. Infine in questo settore non mancano il pregiato volume L’arte magica di André Breton, pubblicato da Adelphi e i cataloghi su Felicien Rops ed Alfred Kubin, provenienti rispettivamente dal Museo Rops in Belgio a da quello dell’Albertina a Vienna.

Sempre di questa libreria, per concludere, fanno parte le diverse opere che l’ideatore di questo Centro Aleister Crowley, Piero Montana, ha pubblicato: Bagheria esoterica, La Villa dell’alchimia- Elementi alchemici ed esoterici di Villa Palagonia, Villa Palagonia Studio e Rivelazione dei simboli occulti, Magia ed eresia nell’opera erotica di Raniero Alliata di Pietratagliata Principe del Sacro Romano Impero e Considerazioni filosofiche sulla pittura di Casimiro Piccolo, questi due ultimi volumi dedicati rispettivamente a due importanti occultisti palermitani, il principe Raniero Alliata di Pietratagliata e Casimiro Piccolo fotografo e pittore paracelsiano, fratello del più noto poeta Lucio Piccolo.

Libri questi di Montana che i visitatori del Centro potranno acquistare insieme al libro-catalogo della mostra L’Estetica del Diavolo-La magia nera nell’arte, nella sua nuova edizione ampliata con l’aggiunta delle immagini di opere scabrose di Rops, mai pubblicate in Italia.

Tra le finalità del Centro Aleister Crowley vi é la promozione di attività artistico-culturali (programmazione di mostre d’arte e pubblicazione di libri) riguardanti l’interesse per l’intrinseco rapporto tra arte ed esoterismo, che in quest’ultimi tempi, a causa dell’ipertrofia della ragione, che caratterizza la mentalità dell’uomo moderno, dopo le prime avanguardie storiche, Astrattismo e Surrealismo, è venuto del tutto a scemare.

La visita al Centro Aleister Crowley e alla sua mostra permanente La magia nera nell’arte è di 6 euro,
quella al Museo dell’Eros 4 euro, con visita guidata 7 euro. 

La visita complessiva al Museo dell’Eros e al Centro Aleister Crowley è di euro 10.


Il Museo dell’Eros e il Centro Aleister Crowley in via Bernardo Mattarella n 64 a Bagheria (Palermo) si possono visitare tutti i giorni compresi i festivi dalle ore 17 alle  20 ma solo su appuntamento telefonando  al numero  388 641 6109.

Piero Montana

Centro d’Arte e Cultura Aleister Crowley
Museo dell’Eros

Bagheria (Palermo)

Cell. 3886416109

mercoledì, maggio 27, 2026

ALLA GRANDE BESTIA 666 La magia nera nell'arte al Museo dell'Eros a Bagheria da sabato 27 giugno

 





Sabato 27 giugno Piero Montana presenta le sue incursioni dell'arte nei territori proibiti e mai esplorati della magia nera e della stregoneria.

La sua mostra, Alla Grande Bestia 666 Alias Aleister Crowley- La magia nera nell'arte, con la partecipazione degli artisti Filippo Bordonaro, Lorenzo Guzzo, Tommaso Serra é senz'altro un evento culturale inedito, ispirato dai versi di Baudelaire:

"Plonger au fond du gouffre Enfer ou Ciel qu'importe?

Au fond de l'Inconnu pour trouver du nouveau!"

(Immergersi nel fondo dell'abisso Inferno o Cielo che importa?

 Nel fondo dell'Ignoto per trovare del nuovo!)

Per i giornalisti la mostra potrà essere vista giorno 25 giugno alle ore 10,30. nel locali del Museo dell'Eros a Bagheria.


Piero Montana 

Cell. 3886416109

giovedì, novembre 14, 2024

dal 13 novembre 2024 “Marina Apollonio. Oltre il Cerchio”: l’imperdibile mostra della Peggy Guggenheim Collection

Fino al 3 marzo 2025, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ospita la prima retrospettiva in Italia di stampo museale dedicata a Marina Apollonio. La mostra, curata da Marianna Gelussi, è un inno all’eleganza e all’eros del cerchio.


Marina Apollonio. Oltre il cerchio / Marina Apollonio: Beyond the Circle, Peggy Guggenheim Collection, 
12.10.2024 – 03.03.2025 © Photo Matteo De Fina

Per Vasilij Kandinskij, il cerchio era «la forma più umile, eppure drasticamente affermativa» e «una tensione che reca in sé tensioni innumerevoli». Picasso, poi, di questa forma semplice, vedeva tutta la primordialità, l’essenzialità, quando affermava: «Per quanto io lavori, arrivo sempre a un cerchio».
Questo aspetto sublime della forma primaria viene ben compreso —e trasmesso— dall’opera di Marina Apollonio (classe 1940), a cui la Collezione Peggy Guggenheim dedica in questi mesi una raffinata esposizione, tracciandone la traiettoria artistica fino ai giorni nostri.


Marina Apollonio. Oltre il cerchio / Marina Apollonio: Beyond the Circle, Peggy Guggenheim Collection, 12.10.2024 – 03.03.2025 © Photo Matteo De Fina

Triestina di origine, ma cresciuta a Venezia, Marina Apollonio è —meritatamente— una delle figure primarie dell’avanguardia optical internazionale: una forza inarrestabile che dal 1963 ad oggi ha condotto una ricerca rigorosa e imprescindibile.
Vicina ad un giovane Germano Celant e in contatto con gli artisti dell’Arte Programmata, del Gruppo N e del Gruppo T, l’Apollonio era amata e apprezzata anche dalla stessa Peggy Guggenheim che ne notò il talento già nel 1968, in occasione di una personale presso la Galleria Barozzi di Venezia.

Nello stesso anno, la collezionista le commissionerà Rilievo n.505, un lavoro in cui ordinati intrecci di alluminio nascondono il verde fluorescente della tavola, andando così a creare un delicato gioco tra struttura e pittura, ulteriormente amplificato dal movimento dello spettatore. L’opera è oggi esposta accanto alla sua “gemella” di un rosso acceso, che, per la Guggenheim, andava a toccare troppo da vicino, troppo intensamente, la ferita aperta dalla prematura morte della figlia Pageen Vail.


Marina Apollonio. Oltre il cerchio / Marina Apollonio: Beyond the Circle, Peggy Guggenheim Collection, 12.10.2024 – 03.03.2025 © Photo Matteo De Fina

Questi lavori si inseriscono in un ricco percorso espositivo, tra acrilici, cartoni, lavori installativi, opere in tessuto e persino un vinile, nato dalla collaborazione dell’artista con il compositore Guglielmo Bottin. La costante è però sempre la purezza della forma geometrica, che per l’Apollonio —da sempre interessata all’architettura, alla matematica e alla programmazione— non è mai costrizione, ma, piuttosto, uno spazio di attivazione e di possibilità. La sua ricerca, come ben evidenza la curatrice Marianna Gelussi nel catalogo della mostra, è «attrazione magnetica, pulsione, una sorta di eros di cui è partecipe colui che guarda».

In particolare, a prendere vita nelle sue opere è, come già menzionato, il cerchio. Esso diventa una forma in movimento, che palpita attivamente nell’occhio dello spettatore, contraendosi ed espandendosi all’infinito.


Marina Apollonio, Dinamica circolare, 1965, Acrilico su tela / Acrylic on canvas 90 x 90 cm, Museo Umbro Apollonio, San Martino di Lupari (Padova / Padua) © Marina Apollonio

Le sue ormai celebri Dinamiche circolari, il cui impatto percettivo viene amplificato dalla rotazione meccanica o manuale, sono di ciò un esempio lampante. Esse sono infatti da intendersi quasi come sfondamenti della bidimensionalità del quadro: sono anelli concentrici che ipnotizzano chi li guarda e spingono il cerchio oltre la superficie del dipinto stesso.
Tra i tanti esempi di questa serie presentati in mostra, colpisce particolarmente il lavoro Nastro N (1968), in cui il diverso spessore della linea amplifica il senso di vertigine provato da chi guarda, mentre il tratto dell’artista diventa un nastro spesso che si dipana sullo sfondo nero.


Marina Apollonio. Oltre il cerchio / Marina Apollonio: Beyond the Circle, Peggy Guggenheim Collection, 12.10.2024 – 03.03.2025 © Photo Matteo De Fina

Quest’opera ci introduce anche ad un altro elemento chiave del lavoro dell’Apollonio, ovvero la sua predilezione per il bianco e per il nero: due estremi —o meglio, due assoluti— che donano agli anelli dell’artista una logica polare.

Nonostante ciò, Marina non si vieta categoricamente il colore e, quando lo usa, è sempre di una sfumatura accesa, intensa, che squarcia il candore dei suoi lavori, come nel caso dei Rilievi circolari a diffusione cromatica, iniziati a partire dal 1971. Si tratta nuovamente di circonferenze, ma questa volta intagliate su un supporto di plastica bianca e poi dipinte nelle scalanuture così create. Camminando vicino a questi lavori, lo spettatore va dunque a “scoprire” i giochi di colore nascosti negli intagli, in un riverbero di sfumature fluorescenti.


Marina Apollonio. Oltre il cerchio / Marina Apollonio: Beyond the Circle, Peggy Guggenheim Collection, 12.10.2024 – 03.03.2025 © Photo Matteo De Fina

Queste creazioni sono anche un’ulteriore dimostrazione di come l’artista non abbia mai smesso di sperimentare e di come, nel cerchio, non sia mai rimasta rinchiusa. Lo dimostra anche il lavoro più recente presentato in mostra, realizzato appositamente per l’occasione: Entrare nell’opera (2024). Qui l’Apollonio sperimenta per la prima volta con le proiezioni, creando un ambiente avvolgente che permette allo spettatore di immergersi, questa volta fisicamente, nella sua ossessione. Di questa ossessione, poi, diventiamo parte integrante e, mentre il bianco e il nero dell’Apollonio si rincorrono sui nostri volti, tornano alla mente le sue parole: «Noi dobbiamo vivere, respirare e sentirci espandere nell’arte».


Marina Apollonio. Oltre il cerchio / Marina Apollonio: Beyond the Circle, Peggy Guggenheim Collection, 12.10.2024 – 03.03.2025 © Photo Matteo De Fina
di  da Exibart 

lunedì, marzo 04, 2024

OmoGirando il Palazzo Chigi Albani e la mostra Viaggio nell'Inconsueto (domenica 10 marzo, ore 10:30)

Domenica 10 marzo a Soriano nel Cimino ci sarà la visita guidata LGBTQIA Friendly OmoGirando il Palazzo Chigi Albani e la mostra Viaggio nell’Inconsueto!

Con alcunɜ di voi qualche anno fa siamo andatɜ a Soriano nel Cimino e abbiamo visitato solo esteriormente il Palazzo Chigi Albani, capolavoro del Cinquecento laziale a lungo abbandonato e dimenticato. I restauri del grandioso palazzo intanto sono andati avanti...

Finalmente gran parte del Palazzo Chigi Albani di Soriano nel Cimino apre i suoi battenti al pubblico!
Oltre alla famosa balconata con la fontana di Papacqua, sarà possibile visitare anche i Giardini Superiori e il pian terreno.
Esploreremo la pinacoteca, l’esposizione permanente delle foto scattate da Pedriali a Pier Paolo Pasolini a Chia, e la mostra Viaggio nell’Inconsueto, dove artisti contemporanei si confrontano con il tema del bizzarro nell’arte ispirati dalle sculture madruzziane di Papacqua e da quelle del Sacro Bosco orsiniano della vicina Bomarzo.

Raccomandiamo di leggere accuratamente le norme di partecipazione nel sito.


INFO E PRENOTAZIONI
https://omogirando.jimdo.com/le-prossime-uscite/
 


giovedì, novembre 23, 2023

Programma degli eventi artistici-culturali promossi dal Centro d’Arte e Cultura “Piero Montana” per la stagione 2023/2024.


Nel mondo moderno dominato dall’oggettività scientifica e dai suoi prodotti
tecnologici che hanno finito per calamitare esclusivamente l’attenzione e gli
interessi della massa con il mettere da parte diverse realtà aliene da ogni
materialismo, fondato sul commercio e l’uso di tutti i suoi sempre più nuovi ed
ultimi prodotti, il Centro d’Arte e Cultura “Piero Montana” intende operare in una
direzione alternativa ad ogni positivismo e materialismo scientifico e tecnologico.

Questa direzione pertanto rivolge la sua attenzione a “realtà più sottili”, a
dimensioni altre oltre il regno, direbbe René Guenon, della quantità e del suo
grezzo, banale, se pur accattivante per il grosso pubblico, materialismo. 
Per questo il Centro Montana fa suo il programma esoterico, che fu proprio del padre
dell’Astrattismo, Wassily Kandinsky, espresso nel suo libro-manifesto più noto, “Lo
Spirituale nell’Arte”.


La ricerca dell’Assoluto come realtà spirituale alternativa al dominio del positivismo
scientifico e tecnologico nel mondo moderno, porta pertanto il Centro Montana a
puntare i suoi interessi in direzione dell’esoterismo, delle scienze ermetiche di un
passato ormai soppiantato dalla modernità, in direzione della non prosaicità
discorsiva e non strumentale della poesia, del perseguimento di una reintegrazione
totale dell’uomo in campo spirituale, che era il vero fine dell’Alchimia e della
Mistica, in direzione della sperimentazione dei nuovi linguaggi proposti dalle
avanguardie artistiche non codificabili per l’uso utilitaristico e strumentale ma volti
verso l’espressione di segni solo significanti, non traducibili in icone e relativi
significati, infine in direzione dell’Invisibile, come vera realtà oltre l’oggettività
positiva della materia. 

Da qui il programma della stagione artistica-culturale 2023/2024 del Centro d’Arte e 
Cultura “Piero Montana”, che di seguito esponiamo.

9 dicembre 
Mostra “Il cuore della luce è nero. 
Pittura ed Alchimia nell’opera di  Marco Danese”.

16 gennaio 2024 
Primo incontro con la scrittrice Rosanna Balistreri che tratterà dell'alchimia nei suoi caratteri generali, la sua origine, la sua evoluzione e il suo procedimento.

20 gennaio 2024 
Presentazione del libro di poesie 
“C’è sempre un vento che soffia sui germogli” di Angelo Abbate 
da parte del Professor Giuseppe Bagnasco, Presidente dell’Associazione Culturale “Giacomo Giardina”.

27 gennaio 2024 
Personale del pittore Agostino Tulumello.

10 febbraio 2024 
Personale dello scultore Lillo Giuliana.

23 marzo 2024
Secondo incontro con la Balistreri che ci parlerà dell'alchimia nell'arte e
l'uso dei suoi simboli.

6 aprile 2024
“Il rammendo di realtà diverse” personale dell’artista Filly Cusenza 
con performance di Massimo Milani.

18 maggio 2024 
 Ultimo incontro con la scrittrice Balistreri che si occuperà del processo alchemico 
come cammino spirituale e i suoi relativi collegamenti con la psicologia  junghiana.


I sopradetti eventi artistici-culturali promossi dal Centro Montana saranno
patrocinati dal Comune di Bagheria.




Piero Montana


giovedì, settembre 28, 2023

L'Art Hotel Atelier sul Mare, l'Albergo-Museo a Castel di Tusa chiude ?

 


Un Hotel unico al mondo, Centro d'Arte e Opera d'Arte esso stesso, l'Albergo-Museo  ATELIER SUL MARE  è finito  nel mirino della burocrazia e dei NAS.


Antonio Presti dopo un controllo dei NAS decide di chiudere l'albergo/museo Atelier sul Mare

Dopo il restauro della Porta della Bellezza e la realizzazione della monumentale Porta delle Farfalle (progetto che ha trasformato il cavalcavia che divide il quartiere periferico di Librino, a Catania, in una galleria d’arte a cielo aperto), Antonio Presti ha deciso di istituire anche la Triennale Della Contemporaneità, una rassegna d’arte in collaborazione con le Università, i Licei Artistici e le Accademie locali, le quali potranno progettare venti stanze dell’Atelier sul Mare. 
Così facendo, le 40 camere dell’albergo-museo (di cui venti sono opere d’arte firmate da artisti internazionali, tra cui Mauro Staccioli, Hidetoshi Nagasawa e Mario Ceroli) avrebbero continuato a essere un luogo di sperimentazione per le nuove generazioni di artisti, se Presti non avesse incontrato l’ennesimo “problema” burocratico. 

“Dopo quarant’anni, sentire ancora la parola ‘abuso’ per un mio progetto culturale che (come sempre) unisce etica ed estetica è stato un duro colpo” 
così parla Antonio Presti, intercettato da Artribune. 
“Io non discuto sulle norme, assolutamente, infatti ho subito cercato di porre rimedio. Ma ciò che mi ferisce è la solitudine da parte delle istituzioni, dopo una vita spesa per la cultura, per l’arte e per la Sicilia. Ad oggi, non mi sento di espormi rispetto le sorti di Atelier sul Mare, non sono ancora certo se continuerò l’attività o se chiuderò”.

 Un limbo nel quale aleggia anche il nuovo progetto di Presti, che aveva come sede proprio l’albergo – museo. 
“La Triennale Della Contemporaneità è il futuro” rassicura il mecenate, “se la sede non dovesse più essere l’Atelier sul Mare, il progetto si potrà spostare a Librino, nell’ambito di ‘Opera Librino’, oppure al Parco delle sculture di Fiumara d’Arte, ma sicuramente non verrà abbandonato”. 

giovedì, maggio 11, 2023

Il 12 maggio 2023 FENDI inaugura all’interno della propria sede, il Palazzo della Civiltà Italiana a Roma, la mostra Arnaldo Pomodoro

 

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Fondazione Arnaldo Pomodoro e FENDI

presentano



ARNALDO POMODORO.

IL GRANDE TEATRO DELLE CIVILTÀ



a cura di Lorenzo Respi e Andrea Viliani

in collaborazione con Fondazione Arnaldo Pomodoro



12 maggio – 1° ottobre 2023



Palazzo della Civiltà Italiana

Quadrato della Concordia, 3 – Roma EUR



Il 12 maggio 2023 FENDI inaugura all’interno della propria sede, il Palazzo della Civiltà Italiana a Roma, la mostra Arnaldo Pomodoro. Il Grande Teatro delle Civiltà, a cura di Lorenzo Respi e Andrea Viliani in collaborazione con Fondazione Arnaldo Pomodoro. 

La collaborazione tra la Fondazione e FENDI rientra in una partnership più ampia volta a unire il rispetto per l’eredità storica al sostegno e alla diffusione dei linguaggi artistici contemporanei e alla ricerca di nuove forme di collaborazione basate sulla sostenibilità e l’innovazione.
Concepita per gli spazi sia interni che esterni del Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR, la mostra attraversa settant’anni di ricerca dell’artista, configurandosi come un “teatro” autobiografico, al contempo reale e mentale, storico e immaginifico, in cui vengono messe in scena circa trenta opere realizzate da Pomodoro tra la fine degli anni Cinquanta e il 2021, insieme a una serie di materiali d’archivio – fotografie, documenti, bozzetti, disegni, molti dei quali inediti – che evocano lo spirito e l’atmosfera dello studio e dell’archivio dell’artista.
Il Grande Teatro delle Civiltà esplora l’interconnessione, nella pratica di Pomodoro, fra arti visive e arti sceniche e mette in evidenza il rapporto tra la dimensione progettuale dell’opera e la sua realizzazione.

Arnaldo Pomodoro ci porterà in un viaggio tra epoche antiche e mondi immaginari, simboli sconosciuti e figure familiari. Sarà un'esperienza da non perdere!

Scopri di più sulla mostra
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2023 Fondazione Arnaldo Pomodoro



Sede legale: Vicolo Lavandai 2/A, Milano | Sede espositiva: Via Vigevano 9, Milano

info@fondazionearnaldopomodoro.it



lunedì, gennaio 09, 2023

Un Museo sui generis e incredibilmente affascinante

Un grande grazie per la segnalazione a Ethan Ricci News da Lucca

S.M.I. Museo della Società Metallurgica Italiana di Campo Tizzoro - Video # 1


IL MUSEO

Il Museo della SOCIETÀ METALLURGICA ITALIANA di Campo Tizzoro nasce nel 2010 su idea e progettazione dell’architetto Gianluca Iori responsabile per l’associazione dei progetti di valorizzazione dei siti culturali in collaborazione con KME Itali SPA, allora proprietaria del sito e dell’azienda oggi di proprietà IRSA.

Il Museo documenta cento anni di storia della produzione industriale italiana, sia dello stabilimento di Campo Tizzoro Munizioni da Guerra, sia degli altri stabilimenti del gruppo quali: Livorno, Ferriere di Mammiano, Limestre, Firenze, Fornaci di Barga e del gruppo BRIXIA (Brescia).

Organizzato per sale tematiche e in fase di ampliamento, ripercorre la storia del munizionamento italiano leggero e pesante d’Italia dal 1860 al 2000 e più in generale l'attività industriale fino al 2006.

CAMPO TIZZORO

Campo Tizzoro, nel cuore dell'appennino toscano, lega la sua storia agli stabilimenti industriali della S.M.I. (Società Metallurgica Italiana) impiantati qui nel 1911 per la produzione di cartucce. La S.M.I. costruirà il primo nucleo abitativo per i suoi operai tra il 1930 ed il 1935.

La S.M.I. continuerà ad essere fino agli anni '80, il cuore dell'economia della Montagna Pistoiese, affiancando alla produzione di proiettili, la lavorazione di laminati di bronzo, acciaio e rame.

RIFUGI ANTIAEREI

I rifugi S.M.I. sono un esempio di archeologia industriale realizzato a Campo Tizzoro sulla montagna pistoiese, unico esempio in Italia di ricovero ipogeo di queste dimensioni (si snodano sotto l’area di Campo Tizzoro per oltre 2 km) costruiti da un'azienda privata per la propria forza lavoro. Le gallerie sono scavate nella roccia viva e scendono ad una profondità tra i 15 ed i 30 metri sotto il perimetro dell'area industriale. Furono realizzati nel 1939.


CAPITOLI del video # 1

00:08 Sala del Plastico di Campo Tizzoro e delle opere assistenziali
01:34 Sale del munizionamento e del controllo munizioni (caricatrici Frizt Wenner)
02:43 Sala della Presidenza con i cimeli dal '700 al '900
04:12 Sala del chimico e del fulminato di Mercurio
04:58 Sala cartografica e delle aziende agricole
06:19 Sale in allestimento (piano terra)
07:59 Sale in allestimento (primo piano)
09:50 Corridoio
10:30 Esterno
11:09 Sala dell'aereo
  


CAPITOLI del video # 2

Un po' di storia, per immagini
Rifugi Antiaerei


LINK PER APPROFONDIRE

 ▪ Museo della Società Metallurgica Italiana di Campo Tizzoro: https://www.irsapt.it/it/smi/

 ▪ Associazione Archivio Storico Orlando SMI Onlus: https://www.archivioorlandosmi.it/

 ▪ Museo e Rifugi della S.M.I.:la fabbrica di munizioni in mezzo alle montagne: https://www.cacciaoggi.it/2015/05/19/...


VIDEO PER APPROFONDIRE

 ▪ Montagna pistoiese - Musei S.M.I. di Campo Tizzoro - Bellitalia, RAI3, 2 maggio 2020: https://youtu.be/eY0YmaRO1CE

 ▪ S.M.I. Opere assistenziali della Società Metallurgica Italiana: https://youtu.be/7uZYku4u_Ns

 ▪ Società Metallurgica Italiana - SMI: https://youtu.be/WT8bf8Ete7o

CREDITI Fotografie di repertorio reperite in rete e sul sito dell'Archivio Storico Orlando SMI Un sentito ringraziamento all’Architetto Gianluca Iori per averci accompagnati con così tanta passione e competenza alla scoperta di questo piccolo, grande gioiello dell’archeologia industriale.

domenica, dicembre 04, 2022

Il programma delle visite di dicembre di OmoGirando

 OmoGirando propone un calendario di uscite per le città o le zone d'Italia dov'è già attivo il nostro servizio di guide.

 

Oltre al calendario delle visite "classiche", adesso esiste anche una nuova formula di visite lampo, le Pillole di OmoGirando. Dagli un'occhiata!

 

Al di là delle visite in calendario, è possibile contattare OmoGirando per concordare visite personalizzate!

Uscite passate

 

Se vuoi dare un'occhiata alle nostre uscite passate clicca qui.

Dicembre 2022

OmoGirando la Lombardia

OmoGirando San Maurizio

Domenica 11 dicembre a Milano ci sarà la visita guidata gay friendly OmoGirando San Maurizio al Monastero Maggiore!

 

La chiesa di San Maurizio, parte integrante di un complesso monastico femminile di grandi dimensioni, pur nella sua antichità più o meno documentata, esplode agli inizi del '500 rinnovandosi completamente sia nell'architettura, sia nella ricchissima decorazione pittorica che elenca la presenza di mani di maestri eccezionali, quali  Bernardino Luini e i suoi figli e il venezianissimo Simone Peterzano, maestro di Caravaggio. Un unicum nel panorama delle chiese monastiche di Milano.

 

Appuntamento: domenica 11 dicembre alle ore 15:00 all’ingresso del Museo Archeologico (vi daremo indicazioni)

 

Massimo 35 persone. 

 

Costi: contributo guida € 14,00 comprensivo di diritti di prenotazione e radioguide!  (gratis per bambini fino a 12 anni) 

 

Difficoltà visita: FACILE 

 

Prenotazione obbligatoria entro il 10 dicembre, salvo esaurimento posti. 

 

Note:

• Il luogo dell’appuntamento è facimente raggiungibile con la metropolitana linee 1 e 2 fermata Cadorna FN Biennale, con i tram linee 1, 4, 16 o 19, oppure con i bus linee 50, 58, 61 o 94.

• I nominativi dei partecipanti dovranno essere trattenuti da OmoGirando per 14 giorni dopo la visita, nel rispetto della normativa sulla privacy.

• Le radioguide saranno pre-sanificate con un sistema brevettato a firma di chimico responsabile in camera di ozonizzazione, che permette di eliminare germi e virus su tutte le superfici e le parti interne degli apparecchi (che non vengono di norma sanificate con sistemi UV o pulizia manuale). 

• Scarpe comode.

• Consigliata la macchina fotografica!

 

Per partecipare contattare Vincenzo

cell +39 3393224349

mail info@omogirando.it

OmoGirando il Lazio

OmoGirando i Mercati di Traiano

Domenica 18 dicembre a Roma ci sarà la visita guidata gay friendly OmoGirando i Mercati di Traiano e la mostra 1932, l’elefante e il colle perduto!

 

Andremo insieme a visitare la mostra dedicata allo sventramento della antica collina della Velia realizzato durante il Fascismo per creare il tratto finale del rettifilo di Via dei Fori Imperiali. Un autentico disastro archeologico di cui però si parla e si conosce poco, che portò al rinvenimento e alla successiva distruzione di secoli di storia, fino ad arrivare allo strato pleistocenico e al ritrovamento del famoso elefante preistorico. La maggior parte delle casse dei reperti non furono neanche aperte, e solo oggi il loro contenuto viene mostrato al pubblico assieme ad un’interessante documentazione degli scavi e delle distruzioni. 

La visita sarà anche l’occasione per tornare a visitare i Mercati di Traiano e la loro esposizione permanente dedicata ai Fori Imperiali, con chicche e curiosità in più da archeologi! 

 

OmoGirando la mostra 1932, l'elefante e il colle perduto

Appuntamento: Domenica 18 dicembre alle ore 10:00, ai Mercati di Traiano (vi daremo indicazioni)

 

Massimo 25 persone. 

 

Costi: contributo guida € 10,00, con radioguide!  (gratis per bambini fino a 12 anni) + ingresso mostra (intero €13,00; ridotto € 11,00 per non residenti under 25, docenti, BiblioCard e Abbonamenti ATAC; gratuito per possessori di MIC CARD, residenti under 18 e bambini under 6)

 

Difficoltà visita: LEGGERMENTE IMPEGNATIVA 

 

Prenotazione obbligatoria entro il 17 dicembre, salvo esaurimento posti. 

 

Note:

• ATTENZIONE: l’ingresso all’area archeologica è gratuito per tutti i possessori di MIC CARD.

• I Mercati di Traiano sono raggiungibili con i bus linee 30, 40, 46, 51, 60, 62, 63, 64, 70, 80, 81, 83, 85, 87, 118, 140, 170, 190, 492, 916, C3 o H.

• I nominativi dei partecipanti dovranno essere trattenuti da OmoGirando per 14 giorni dopo la visita, nel rispetto della normativa sulla privacy.

• Le radioguide saranno pre-sanificate con un sistema brevettato a firma di chimico responsabile in camera di ozonizzazione, che permette di eliminare germi e virus su tutte le superfici e le parti interne degli apparecchi (che non vengono di norma sanificate con sistemi UV o pulizia manuale). 

• Scarpe comode.

• Consigliata la macchina fotografica!

 

Per partecipare contattare Vincenzo

cell +39 3393224349

mail info@omogirando.it