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giovedì, gennaio 01, 2015

Miracoli degli Etruschi ?

Il progetto Etruschi sta prendendo forma a Viterbo e dintorni e appare catalizzare l'attenzione di  molte persone e istituzioni culturali in modo inaspettatamente entusiasta. Ecco alcune info da Tusciaweb su come sta procedendo.

Viterbo – In anteprima l’introduzione di Carlo Galeotti al nuovo libro di Antonello Ricci "I pirati della bellezza – Romanzo degli Etruschi" che uscirà a gennaio 2015 per i tipi di Davide Ghaleb Editore.

Il volume accompagnerà quale libretto di “sala” le 12 passeggiate/racconto che Ricci realizzerà nel corso del nuovo anno per l’iniziativa Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza promossa da Tusciaweb, Unitus e Caffeina.  Un modo per dare il via a un anno speciale si spera per tutti e in tutti i sensi.

E come ha scritto il ministro Franceschini: Buon anno degli Etruschi…

Potremmo chiudere già qui l’Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza. La sola indizione, elaborata prima nella redazione di Tusciaweb e poi subito accolta, con passione e intelligenza, da Caffeina Cultura e dall’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, ha già prodotto cose e fatti.

Sì, ha ragione Popper, mondo 3, il mondo della cultura, non solo esiste ma produce cose con qualche aiutino di mondo 1 quello della materia, qualunque cosa significhi questo termine.

Chi l’avrebbe detto che Antonello Ricci avrebbe dato vita a un primo libro figlio dell’Anno degli Etruschi? Nessuno. E invece ha già messo in stampa questo delizioso libretto, che varrebbe di averlo in biblioteca anche solo per poterne gustare l’elegante copertina.

Etruschi - Il libro di Antonello Ricci I pirati della bellezza

Ma l’Anno degli Etruschi sta producendo situazioni su situazioni. Fatti su fatti. Prima il placet del ministro alla cultura Dario Franceschini che in un intervento su Tusciaweb ha apprezzato la nostra iniziativa. Augurandoci “Buon anno degli Etruschi”. Una sorta di imprimatur che non può non agevolare il lavoro di questo gruppo di privati che hanno voluto dare vita alla iniziativa.

E poi c’è stato un incontro a dir poco interessante con la soprintendente per i beni archeologici dell’Etruria Meridionale Alfonsina Russo. Uno si aspetta che un funzionario di questo livello sia noioso, poco recettivo, e un po’ lento di comprendonio.

Le sfingi del Museo nazionale Etrusco alla rocca Albornoz  Il Museo nazionale Etrusco alla rocca Albornoz - La biga di Castro

E invece quando l’abbiamo incontrata alla sede della Soprintendenza all’Etruria Meridionale, abbiamo trovato una persona competente, di una intelligenza vivacissima, che non solo capiva ma si è resa disponibile a dare il suo apporto all’iniziativa. Come dire una risorsa importante per il territorio.

Nel salutarci, erano presenti anche rappresentanti di Unitus e Caffeina, ci ha messo a disposizione la sede di Villa Giulia per presentare l’iniziativa a Roma.

Insomma una buona cosa.

Ma l’Anno degli Etruschi aveva fatto già miracoli. Basti pensare alla collaborazione aperta con lo studio di grafica Majakovskij, quella con Historia, con Coldiretti, col comune di Tarquinia. Perfino una struttura di grande caratterizzazione identitaria come il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa ha aderito all’Anno degli Etruschi. Il presidente Massimo Mecarini, con la consueta intelligenza, ha subito compreso la rilevanza della cosa.

Tanto che potrebbe concretizzarsi la splendida ipotesi di dedicare all’Anno degli Etruschi il trasporto della macchina di Santa Rosa 2015. E questo vorrebbe dire unire per un anno due grandi brand identitari di questa provincia. Unire a una tradizione centenaria e viva come il trasporto della Macchina di Santa Rosa, la nostra più antica radice culturale.

Non basta. Ci sono state poi la miriade di adesioni di gruppi che si occupano di archeologia da sempre e di semplici esperti. Ora si tratta di tirare le fila di tutto questo. Non sarà facile ma ci stiamo lavorando.

Intanto alcune cose sono già state messe in programmazione. Una di quelle a cui teniamo di più come Tusciaweb è appunto la serie di passeggiate che Antonello Ricci dedicherà agli etruschi nel 2015. Sono dodici. Una al mese. Come dire un filo rosso che attraverserà tutto l’Anno degli Etruschi. Un filo rosso fatto di parole e di racconto. Un filo rosso fatto di magia della parola. E questo ci piace più di tutto.

Questo libretto, oltre a rendere palesi le gradevoli “malattie mentali” di Antonello Ricci, serve pure a introdurre tali passeggiate. Sul filo della storia e della letteratura. Dodici passeggiate/racconto che già da sole segneranno l’Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza. Tusciaweb sta poi lavorand all’infrastruttura web e alla campagna mediatica per la salvaguardia dei nostri luoghi etruschi.

In campo poi ci sono le iniziative di Caffeina. Per la fine del 2015 si sta costruendo il Festival degli Etruschi. Che si spera sia la prima edizione di una serie.

E la stessa Caffeina sarà contaminata dall’Anno degli Etruschi. All’interno ci saranno luoghi ed appuntamenti dedicati alle nostre radici. Anche l’università metterà in campo le sue risorse culturali con un convegno di alto valore scientifico e non solo. E lo stesso farà Historia di Alessandro Barelli con la ricchezza dei lavori in 3D che da anni veicolano le ricchezze etrusche in Europa.

Si tratta ovviamente di un lavoro in fieri che pone non pochi problemi. Ma lo abbiamo visto già: gli Etruschi fanno miracoli. Il solo rievocarli ha messo in moto le energie intellettuali di una intera provincia.
Tarquinia - Etruschi - La tomba dei tori
E va detto che se Tusciaweb, Caffeina e Unitus non avessero indetto l’Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza, la Tuscia avrebbe attraversato un altro anno nella palude del nulla. Senza alcuna idea. Senza una direzione da perseguire e che rendesse più efficace l’attività di tanti gruppi che lavorano sulla storia di quel popolo di grande fascinazione che sono gli Etruschi. Di tante realtà imprenditoriali che sul brand Etruschi si basano per far conoscere la Tuscia.

Interessante anche capire che per arrivare a indire l’Anno degli Etruschi, abbiamo infranto diversi paradigmi.

Intanto in un paese statalista come il nostro, dove tutto si basa su “babbo Stato” che vede e provvede, dei privati hanno lanciato un’idea e la stanno mettendo in campo senza nulla chiedere. Dei privati come dire… dettano l’agenda. E le istituzioni pubbliche non senza affanno tentano di fare qualcosa su un’agenda da altri decisa. E questo non è male.

Non basta. Abbiamo anche deciso che i bit contano più degli atomi e magari se li portano dietro. Che significa? Significa che le idee, la loro traduzione linguistica, i loro risvolti semantico-pragmatici sono in grado di creare cose nel mondo della materia. E per essere chiari possono avere risvolti economici non secondari.

Per questo abbiamo deciso di non occuparci più della Trasversale, del raddoppio della Cassia, della città termale… Tutte cose che si aspettano da anni ma che nessuno farà in tempi credibili. E forse partendo dai bit anche queste cose verranno fatte. E infine, cosa rara, siamo riusciti a mettere in sinergia un insieme di strutture, di soggetti che hanno la caratteristica di aver fatto cose concrete e importanti, e di avere competenze.

Tutto questo, in una provincia di gattopardi, non è poco.

Carlo Galeotti


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  4. "Una soprintendenza speciale per riaffermare l'importanza degli Etruschi"
  5. Anche Historia lavorerà per l'Anno degli Etruschi
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  8. "Bisogna valorizzare con ogni mezzo le unicità territoriali"
  9. Etruschi, l'application killer della Tuscia
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  11. L'area archeologica Acquarossa rinasce
  12. La "città - stato" di Tarquinia con i pirati della bellezza
  13. Anche il Sodalizio dei facchini con i pirati della bellezza
  14. Siamo noi a far bella la luna...
  15. Pestarole, antiche vasche per produrre vino e birra
  16. "Divino etrusco e Viterbo, perché non si crea una sinergia?"
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  23. Un brain trust per dare vita all'Anno degli Etruschi
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  25. Tusciaweb, Caffeina e Unitus: 2015 Anno degli Etruschi

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