ARTE E CREATIVITA'

il gioco della mente e del corpo con la materia
per costruire
forme sempre nuove
e messaggi sempre diversi
per imparare
l'arte di vivere

mercoledì, maggio 27, 2026

ALLA GRANDE BESTIA 666 La magia nera nell'arte al Museo dell'Eros a Bagheria da sabato 27 giugno

 





Sabato 27 giugno Piero Montana presenta le sue incursioni dell'arte nei territori proibiti e mai esplorati della magia nera e della stregoneria.

La sua mostra, Alla Grande Bestia 666 Alias Aleister Crowley- La magia nera nell'arte, con la partecipazione degli artisti Filippo Bordonaro, Lorenzo Guzzo, Tommaso Serra é senz'altro un evento culturale inedito, ispirato dai versi di Baudelaire:

"Plonger au fond du gouffre Enfer ou Ciel qu'importe?

Au fond de l'Inconnu pour trouver du nouveau!"

(Immergersi nel fondo dell'abisso Inferno o Cielo che importa?

 Nel fondo dell'Ignoto per trovare del nuovo!)

Per i giornalisti la mostra potrà essere vista giorno 25 giugno alle ore 10,30. nel locali del Museo dell'Eros a Bagheria.


Piero Montana 

Cell. 3886416109

giovedì, maggio 14, 2026

OmoGirando Albano Laziale : da Villa Ferrajoli alle Catacombe di San Senatore (Domenica 24 maggio p.v.)

 

‍Carissimɜ OmoGiranti

 

Domenica 24 maggio ai Castelli Romani è stata organizzata la visita OmoGirando Albano Laziale 2, da Villa Ferrajoli alle Catacombe di San Senatore


Torniamo ad Albano Laziale per una seconda passeggiata, che questa volta comprenderà il Rione La Stella. Partendo dal museo toccheremo alcuni monumenti più o meno famosi, come il recentemente restaurato Sepolcro degli Orazi e dei Curiazi, e termineremo il nostro tour esplorando le catacombe di San Senatore. Nella nostra passeggiata parleremo anche di un personaggio che in un momento storico impesabile travalicò i confini di genere pur di seguire le proprie aspirazioni! 


Raccomandiamo di leggere accuratamente le norme di partecipazione nel sito.


INFO E PRENOTAZIONI

https://omogirando.jimdofree.com/le-prossime-uscite/

 

martedì, settembre 23, 2025

Profumo




 L’unico profumo romano intatto giunto sino a noi è conservato a Torino, nel Museo di Antichità, oggi parte dei Musei Reali. 

 E' un piccolo, raffinatissimo unguentario in vetro soffiato a forma di colomba di circa 20 centimetri di lunghezza. Ritrovato in uno scavo a Rovasenda, in provincia di Vercelli, è databile alla metà del I secolo d.C.  In questo contenitore per balsami e sostanze odorose ancora sigillato si conserva, intatto, un liquido trasparente: un unicum nel panorama della vetraria romana.

Per poter utilizzarne il contenuto era necessario spezzare la coda, proprio come una moderna ampolla monodose: questo esemplare è l’unico ancora sigillato che si conosca, ed è colmo per metà da un liquido limpido che presenta un lieve sedimento rosato depositato sul fondo e, in parte, sulla testina della colomba.
L’oggetto è stato realizzato in vetro, a soffiatura libera, tecnica sviluppatasi in ambito siro-palestinese verso la metà del I secolo a.C., diffusa rapidamente all’intero bacino mediterraneo. 

Dopo l’introduzione del liquido, l’artigiano riscaldava nuovamente la parte terminale, quella che evoca la sottile coda del “volatile”, poi la sigillava a caldo per mantenere il contenuto integro il più a lungo possibile.

I profumi più apprezzati dell’antichità erano a base di mirra, calamo aromatico, giunco profumato, galbano, miele e vino.