ARTE E CREATIVITA'

il gioco della mente e del corpo con la materia
per costruire
forme sempre nuove
e messaggi sempre diversi
per imparare
l'arte di vivere

mercoledì, giugno 23, 2021

Notevole rimedio di cui alba montori vorrebbe parlarvi

📮💌Qualcosa a cui è meglio dare un'occhiata il più presto possibile https://bit.ly/2SdW8AL


alba montori

Ti auguro il meglio che tu desideri📩

domenica, giugno 13, 2021

Li Hongbo di nuovo in azione, in mostra da Eli Klein.

Dalla materia leggera, ovvero la carta, alla materia pesante: ferro, ghisa e acciaio

La Eli Klein Gallery presenta in questi giorni  "Li Hongbo: Empathizing" - la terza esposizione personale dell'artista con la galleria, che mostra 10 nuove sculture che utilizzano le materie acciaio inossidabile, ghisa e tondino per cemento armato.
Li Hongbo ha ricevuto il plauso universale per le sue serie "Tools of Study" e "Absorption",  entrambe sculture manovrabili su carta. Ma la maestria di Li nel metallo è stata riconosciuta per la prima volta dalla critica quando ha vinto il Sovereign Art Prize nel 2017. Come importante continuità e progressione della sua esplorazione del metallo, la mostra presenta una selezione di sculture all'interno di questa vasta opera, mostrando la sensibilità di Li verso materiali diversi da quello già usato, la carta. L'Artista nvita gli spettatori a entrare in empatia con le esperienze di vita contemporanee illustrate dalle figure scolpite. Tale esplorazione dei mezzi è diventata una specialità di Li Hongbo che si riflette nelle sue opere degli ultimi due decenni.

"Standard Space" è il titolo della serie di 5 sculture raffiguranti figure umane ognuna schiacciata dalle centinaia di migliaia di parti di armature che premono contro il suo corpo da tutte le angolazioni. Queste opere manifestano la costante battaglia tra la soggettività dello scultore (scolpire) e l'oggettività (essere scolpito) poiché lo scultore simpatizza inevitabilmente con ciò che viene scolpito. Dal punto di vista dello spettatore, in quanto scultori della nostra stessa vita, spesso ci troviamo circondati dal materiale stesso che abbiamo in mano - in questo caso armature che suggeriscono la civiltà che è scaturita dalle rivoluzioni industriali. Li Hongbo ritiene che quasi tutte le forme siano state realizzate con queste 5 forme standard: sfera, cubo, cilindro, cuboide e cono, ognuna delle quali è rappresentata da una scultura autonoma in questa sezione del suo lavoro. Qui è presentata un'epistemologia apparentemente primitiva ma fortemente romanzata che ricorda la Monadologia di Leibniz e il Panteismo di Spinoza. L'ordine di Li Hongbo non richiede un approccio più metodico, ma solo un cuore aperto capace di empatia.









La serie "Stage" è composta da 4 sculture autonome, ciascuna alta circa 10 piedi con una ballerina posta al suo apice. A differenza dell'aspettativa comune che un palcoscenico sia una piattaforma piuttosto spaziosa su cui eseguire, questi "palchi" ammontano a un solo punto di spazio che collega l'artista a ciò che la tiene in piedi. Evidenziando poeticamente il dilemma umano dell'esistenza come esseri indipendenti e, allo stesso tempo, animali sociali, queste 4 sculture illustrano l'amarezza della vita: è una linea sottile (o un punto) camminare tra altruismo ed egoismo. Allo stesso tempo, gli alti pali metallici che sembrano solo puntare verso l'alto, possono in realtà essere interpretati come un'estensione delle gambe dei ballerini - una parte essenziale del corpo che la collega fisicamente e psicologicamente alla terra - il palcoscenico definitivo senza confini .



In finale, "Seasons of Flower - Rose", la scultura più grande e forse la più romantica di questa mostra, dimostra come bilanciamo la necessità di esibire e l'autodisciplina di non farlo. A differenza delle figure trattenute in un mondo di barre metalliche nelle sculture “Standard Space”, qui la figura rilassata emerge per mostrare solo segni di positività. Tuttavia, Li Hongbo utilizza i fiori come metafora che simboleggia il nostro desiderio di attenzione che, purtroppo, viene costantemente incoraggiato e ricompensato. Mentre siamo così abituati alla nuova tradizione di mettersi in mostra su tutte le piattaforme, bisogna imparare a gestire ciò che non viene mostrato pubblicamente.






Eli Klein Gallery
398 West Street, New York, NY 10014
www.galleryek.com

Un catalogo digitale con un saggio del Dr. Michael Maizels accompagna questa mostra.

lunedì, giugno 07, 2021

Finalmente di nuovo RIAPERTA la GALLERIA DELL’EROS !


Da sabato 5 giugno (e fino a quando sarà consentito dalla normativa anticovid) riaprono i locali del "Centro d’arte e cultura Piero Montana", in cui è allocata la Galleria dell’eros, unica in Italia, le cui opere, tutte donazioni tranne recenti acquisizioni, è possibile visionare con visite previo appuntamento telefonico al 3886416109.

   

In mostra 50 opere, quadri, sculture, disegni, acquerelli, libri oggetto, tutti sul tema dell’eros, di 30 artisti quasi tutti siciliani ad eccezione di Giangi Pezzotta e di Alba Montori, quest’ultima pittrice e scultrice romana, da sempre paladina della libertà sessuale, come attesta, oltre la sua attività artistica, la sua lunga militanza in circoli omosessuali, radicali e libertari.


In esposizione rimarchevole la presenza di due opere dell’artista parigino Lou Le Catutti i giorni compreso i festivi dalle ore 17 alle 20. ballec.

 

Le opere d’arte contemporanea presenti in galleria si soffermano ad illustrare la totalità dell’eros umano in tutte le sue espressioni e componenti con riferimenti anche alla civiltà pagana degli etruschi, dei greci e degli antichi romani.


La mostra unica e provocatoria nel suo genere è frutto di una raffinata collezione di quadri, sculture e libri oggetti, realizzata negli anni dal critico, gallerista e collezionista di Bagheria Piero Montana.

Tra gli artisti espositori Nicolò d’Alessandro, Alba Montori, Calogero Barba, Gai Candido, Carmela Corsitto, Juan Esperanza, Giovanni Castiglia, Sergio Mammina, Pino Manzella, Maria R. Orlando, Franco Panella, Natale Platania, Giovanni Proietto, Giuseppina Riggi, Tommaso Serra, Nuccio Squillaci, Accursio Truncali, Giovanni Varisco.


La mostra potrà essere visitata  tutti i giorni compresi i festivi dalle ore 17 alle 20.

Si riceve per appuntamento telefonando al numero di cell. 3886416109.


Il costo d’ingresso a persona è di 3 euro.

Centro d’arte e cultura Piero Montana - Galleria dell’eros

Via Bernardo Mattarella n 64

90011 Bagheria (Palermo)

Cell. 3886416109