ARTE E CREATIVITA'

il gioco della mente e del corpo con la materia
per costruire
forme sempre nuove
e messaggi sempre diversi
per imparare
l'arte di vivere

domenica, dicembre 04, 2022

Il programma delle visite di dicembre di OmoGirando

 OmoGirando propone un calendario di uscite per le città o le zone d'Italia dov'è già attivo il nostro servizio di guide.

 

Oltre al calendario delle visite "classiche", adesso esiste anche una nuova formula di visite lampo, le Pillole di OmoGirando. Dagli un'occhiata!

 

Al di là delle visite in calendario, è possibile contattare OmoGirando per concordare visite personalizzate!

Uscite passate

 

Se vuoi dare un'occhiata alle nostre uscite passate clicca qui.

Dicembre 2022

OmoGirando la Lombardia

OmoGirando San Maurizio

Domenica 11 dicembre a Milano ci sarà la visita guidata gay friendly OmoGirando San Maurizio al Monastero Maggiore!

 

La chiesa di San Maurizio, parte integrante di un complesso monastico femminile di grandi dimensioni, pur nella sua antichità più o meno documentata, esplode agli inizi del '500 rinnovandosi completamente sia nell'architettura, sia nella ricchissima decorazione pittorica che elenca la presenza di mani di maestri eccezionali, quali  Bernardino Luini e i suoi figli e il venezianissimo Simone Peterzano, maestro di Caravaggio. Un unicum nel panorama delle chiese monastiche di Milano.

 

Appuntamento: domenica 11 dicembre alle ore 15:00 all’ingresso del Museo Archeologico (vi daremo indicazioni)

 

Massimo 35 persone. 

 

Costi: contributo guida € 14,00 comprensivo di diritti di prenotazione e radioguide!  (gratis per bambini fino a 12 anni) 

 

Difficoltà visita: FACILE 

 

Prenotazione obbligatoria entro il 10 dicembre, salvo esaurimento posti. 

 

Note:

• Il luogo dell’appuntamento è facimente raggiungibile con la metropolitana linee 1 e 2 fermata Cadorna FN Biennale, con i tram linee 1, 4, 16 o 19, oppure con i bus linee 50, 58, 61 o 94.

• I nominativi dei partecipanti dovranno essere trattenuti da OmoGirando per 14 giorni dopo la visita, nel rispetto della normativa sulla privacy.

• Le radioguide saranno pre-sanificate con un sistema brevettato a firma di chimico responsabile in camera di ozonizzazione, che permette di eliminare germi e virus su tutte le superfici e le parti interne degli apparecchi (che non vengono di norma sanificate con sistemi UV o pulizia manuale). 

• Scarpe comode.

• Consigliata la macchina fotografica!

 

Per partecipare contattare Vincenzo

cell +39 3393224349

mail info@omogirando.it

OmoGirando il Lazio

OmoGirando i Mercati di Traiano

Domenica 18 dicembre a Roma ci sarà la visita guidata gay friendly OmoGirando i Mercati di Traiano e la mostra 1932, l’elefante e il colle perduto!

 

Andremo insieme a visitare la mostra dedicata allo sventramento della antica collina della Velia realizzato durante il Fascismo per creare il tratto finale del rettifilo di Via dei Fori Imperiali. Un autentico disastro archeologico di cui però si parla e si conosce poco, che portò al rinvenimento e alla successiva distruzione di secoli di storia, fino ad arrivare allo strato pleistocenico e al ritrovamento del famoso elefante preistorico. La maggior parte delle casse dei reperti non furono neanche aperte, e solo oggi il loro contenuto viene mostrato al pubblico assieme ad un’interessante documentazione degli scavi e delle distruzioni. 

La visita sarà anche l’occasione per tornare a visitare i Mercati di Traiano e la loro esposizione permanente dedicata ai Fori Imperiali, con chicche e curiosità in più da archeologi! 

 

OmoGirando la mostra 1932, l'elefante e il colle perduto

Appuntamento: Domenica 18 dicembre alle ore 10:00, ai Mercati di Traiano (vi daremo indicazioni)

 

Massimo 25 persone. 

 

Costi: contributo guida € 10,00, con radioguide!  (gratis per bambini fino a 12 anni) + ingresso mostra (intero €13,00; ridotto € 11,00 per non residenti under 25, docenti, BiblioCard e Abbonamenti ATAC; gratuito per possessori di MIC CARD, residenti under 18 e bambini under 6)

 

Difficoltà visita: LEGGERMENTE IMPEGNATIVA 

 

Prenotazione obbligatoria entro il 17 dicembre, salvo esaurimento posti. 

 

Note:

• ATTENZIONE: l’ingresso all’area archeologica è gratuito per tutti i possessori di MIC CARD.

• I Mercati di Traiano sono raggiungibili con i bus linee 30, 40, 46, 51, 60, 62, 63, 64, 70, 80, 81, 83, 85, 87, 118, 140, 170, 190, 492, 916, C3 o H.

• I nominativi dei partecipanti dovranno essere trattenuti da OmoGirando per 14 giorni dopo la visita, nel rispetto della normativa sulla privacy.

• Le radioguide saranno pre-sanificate con un sistema brevettato a firma di chimico responsabile in camera di ozonizzazione, che permette di eliminare germi e virus su tutte le superfici e le parti interne degli apparecchi (che non vengono di norma sanificate con sistemi UV o pulizia manuale). 

• Scarpe comode.

• Consigliata la macchina fotografica!

 

Per partecipare contattare Vincenzo

cell +39 3393224349

mail info@omogirando.it

lunedì, ottobre 03, 2022

Tra i pezzi forti della Galleria dell’eros “Piero Montana” a Bagheria

Nella mostra 

“Galleria dell’eros Piero Montana-Nuove acquisizioni” 

nell'ottobre 2019 esposero 28 artisti con più di cinquanta opere[...]

[...] tra esse dobbiamo parlare di due opere che ci sono pervenute di recente, una è la scultura in stoffa e materiali di riciclo, che l’artista romana, Alba Montori, amica nostra carissima ha intitolato “Stupro”, vero e proprio manifesto politico di un eros autentico che esclude da sé ogni violenza sessuale, l’altra opera è di Renato Lipari  e si chiama “La mano amica”, una mano aperta che sul palmo tiene un pupazzetto itifallico, opera che allude alla masturbazione maschile già sin dal titolo che ricorda il famoso e repressivo detto “giuoco di mano giuoco di villano”

Se la prima di queste due ultime opere è dunque drammatica nella rappresentazione della negazione dell’eros attraverso l’impiego della violenza, l’altra invece è un divertissement dal carattere frivolo e giocoso, in quanto spogliato dai tanti sensi di colpa vissuti  nella pratica masturbatoria all’epoca di quando si era ragazzi.


Della scultura della Montori dobbiamo però aggiungere ancora qualcosa parlando della sua complessità, richiedendo l’artista per questa sua opera una particolare attenzione tale da consentire a tutti gli spettatori di vederla da diversi lati ma anche dal basso e dall’alto, cosa che per rendere ciò effettuabile abbiamo seguito le sue indicazioni sospendendola ad altezza d’uomo in aria in quanto fissata con un lungo filo al soffitto.






La complessità dell’opera è certamente legata alle varie sfaccettature del fenomeno, che si presta anche a delle interpretazioni reazionarie e queste non solo limitatamente al fatto che esso sarebbe provocato dalle donne con il loro abbigliamento succinto e provocante o alla costatazione che mitologicamente, storicamente e socialmente lo stupro è sempre esistito, si ricordino tra tutti gli esempi quelli di Pan che deflorava le ninfe nei boschi, al ratto delle sabine da parte dei Romani, alla cosiddetta “fuitina furziva” (non consenziente) addirittura considerata legittima nella nostra isola fino a decenni scorsi.

A queste obiezioni l’artista romana ha sempre così risposto: 

<< le mie opere sull’argomento parlano da sole, esse rappresentano uno scombussolamento dei corpi, reazioni certo scomposte alla violenza, che denotano essenzialmente anche il disordine, il caos mentale e non di certo l’armonia che in un rapporto non sadico dovrebbe invece prevalere tra i due o diversi soggetti anche plurimi, essendo io anche una passionaria della rivoluzione sessuale.>>

Piero Montana)


 

 


martedì, settembre 13, 2022

Rectius vives (Horatii Carmen 10. ex libro II. Odarum) a Licinio: vivi con misura

 Dedico questo canto a tutt** gli amic** che sono in campagna elettorale per le prossime elezioni del 25 settembre 2022

Un coro di musicisti, il cui nome è Tyrtarion, canta  a Licinio la canzone di Orazio, in cui il poeta ricorda al suo amico che dovrebbe essere sempre mantenuto l'aureo mezzo.

Nel canto si è cercato di eseguire tutti i versi (che furono fatti per la strofa saffica), insieme al significato delle parole; con accenti pronunciati così come impone la natura del discorso.

Un gruppo di cantanti ungheresi, il cui nome deriva da "Sebő", si è incaricato  di comporre questi brani.




Meglio vivrai, Licinio, ove né sempre
    tu ti avventuri ad alto mar, né troppo
    a fuggir cauto le procelle, premi
            il lido iniquo.

Aurea mediocrità chiunque ha cara
    si tien lungi da vil sordido tetto
    securo, e lungi da invidiata reggia
            sobrio si tiene.

Più spesso a’ venti s’agita l’immenso
    pino; s’atterran con maggior ruina
    le torri eccelse; il fulmine i più alti
            monti ferisce.

Spera tra’ casi avversi, in tra’ secondi
    teme contraria sorte un ben munito
    petto. Gl’inverni procellosi Giove
            adduce, ed esso

li scaccia. S’ora è mal, non fu, né fia
    sempre cosi. Le Muse, assai già mute,
    suscita con la cetra: ognora l’arco
            non tende Apollo.

Tu nelle angustie coraggioso e forte
    móstrati; al vento favorevol troppo
    smmàina tu stesso accortamente
            le gonfie vele.


Traduzione dal latino di Mario Rapisardi (1883).
 Opere, Volume V. Le odi di Orazio. 
Catania, Niccolò Giannotta, 1897